Cannabis e luppolo: una grande famiglia

Cannabis e luppolo: una grande famiglia

Le foglie che crescono nello stesso modo, irradiandosi da un unico punto, come fossero dita del palmo di una mano. I fusti fibrosi, ideali per ricavarne cordame. Entrambe dioiche (sviluppano individui maschili e individui femminili).

Ebbene, la cannabis sativa e il luppolo portano lo stesso “cognome”: entrambe appartengono alla famiglia delle Cannabacee.

Le assonanze tra Luppolo e Cannabis, della quale abbiamo imparato a conoscere differenti sfaccettature (per un ripasso veloce potete dare un’occhiata qui ), sono interessanti.

Identikit dell’Humulus Lupulus

Il luppolo, in botanica noto come “Humulus lupulus”, è una pianta rampicante di cui l’uomo ha imparato ben presto ad apprezzare le caratteristiche. Originario dell’est Europa e dell’Asia occidentale cresce in terreni umidi e riparati dal vento. E’ molto resistente al freddo, infatti paesi dal clima rigido come Germania e Repubblica Ceca sono tra i più grandi produttori mondiali di luppolo… e di birra!

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Il nostro amico humulus lupulus è infatti uno dei principali ingredienti della birra: a lui l’onere di conferire il sapore più o meno amarognolo e l’aroma, caratteristiche che variano a seconda della varietà utilizzata. Queste dipendono infatti da alcune biomolecole chiamate terpeni: anche la cannabis ne è provvista, infatti anche nel suo caso ogni varietà ha il proprio aroma peculiare.

Al luppolo, inoltre, si deve la capacità di lunga conservazione della birra grazie alle sue proprietà antibatteriche.

E la schiuma? Parte fondamentale della bionda bevanda, non soltanto dal punto di vista estetico ma anche funzionale, trattiene i profumi e protegge da un’altrimenti rapida ossidazione. E’ proprio il luppolo, ricco di acidi alfa (umuloni) e oli, a garantire una schiuma corposa e persistente ma non troppo abbondante.

Non solo birra

Il luppolo è noto all’uomo per molteplici caratteristiche che, noterete, ricordano la nostra amica cannabis: possiede proprietà calmanti e sedative, antibiotiche, antibatteriche, antiossidanti. Stimola l’appetito ed aiuta la digestione.

Viene usato ancora oggi come tisana o decotto per trattare l’insonnia, il mal di testa, i dolori mestruali e la dispepsia. La tintura madre o le lozioni ricavate concentrando gli infusi sono di grande aiuto per lenire dolori muscolari e infiammazioni localizzate, ma anche per idratare la pelle e i capelli secchi.

Gemelle diverse

Inizialmente furono classificate entrambe come Cannabacee, ma per un certo periodo questa parentela venne messa in discussione: sebbene le foglie abbiano caratteristiche veramente molto simili, molti altri aspetti differiscono.

Il luppolo è una pianta rampicante, a differenza della cannabis, e può raggiungere altezze importanti (anche 12 mt.) mentre la cannabis si “ferma” a 5-6 mt (in condizioni ottimali). Le infiorescenze della cannabis sono fitte e dense, mentre i fiori del luppolo hanno una consistenza molto più leggera. I primi studi genetici sembravano allontanarle.

Nel 2002 però un team di biologi inglesi e americani ha effettuato una ricerca specifica con attrezzature all’avanguardia e l’esito è stato inequivocabile. Analizzando il corredo genetico di un certo numero di esemplari, gli studiosi hanno evidenziato come cannabis e luppolo condividano un’importante quantità di costituenti biochimici. La famiglia è riunita: entrambe appartengono alle cannabacee!

Chissà se i biologi hanno festeggiato bevendo una birra…

“La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici.”
Benjamin Franklin

 

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Sara