Vacanze: le 3 mete da visitare se amate la cannabis

Vacanze: le 3 mete da visitare se amate la cannabis
Appassionati di erba prendete appunti e iniziate a pianificare le vostre vacanze all’insegna della cannabis!

Primo step: verificare la legalità. Le leggi cambiano da paese a paese e riguardano non solo l’uso, ma anche la detenzione, la coltivazione e la distribuzione della cannabis. In alcuni (pochi) stati l’uso della marijuana è legale, in altri non lo è ma viene tollerato. Lo stesso vale per la detenzione. Oggi vi suggeriamo 3 tappe imperdibili per ogni vero amante – e consumatore – della marijuana.

Doveroso per ogni hemplover che si rispetti il “pellegrinaggio” ad Amsterdam  

L’Olanda è da sempre cannabis-friendly, l’uso della marijuana è soggetto a normativa ma la politica è tendenzialmente permissiva. Nei Paesi Bassi potrete acquistarla e consumarla nei famosi coffee shop, spesso invasi da entusiasti turisti. Vi consigliamo di visitare Amsterdam non soltanto per godere in tutta comodità degli effetti della cannabis: sarebbe davvero un peccato non fare un giro in battello tra i canali, rinunciare al mercato dei fiori o non visitare i musei! Da non perdere: museo di Van Gogh, Stedelijk Museum (arte moderna), Rijksmuseum (arte fiamminga), museo di Anna Frank… e dopo tanta cultura, un bel picnic nell’enorme parco cittadino Vondelpark. Non stancatevi troppo durante la giornata e godetevi anche la vita notturna: tra discoteche, bar e quartiere a luci rosse non andrete a letto prima dell’alba!

Per la seconda meta ricordatevi il costume da bagno e tenetevi pronti a ballare: si vola in Giamaica, rigogliosa isola nel mar dei Caraibi

La popolazione è prevalentemente di origine africana (discendenti di schiavi) ma ci sono anche asiatici ed europei: un bel mix eterogeneo di culture! Cosa ci porta su quest’isola? La buona musica: il reggae nasce proprio qui ed è stato portato alla ribalta in tutto il mondo dall’iconico Bob Marley, giamaicano di Nine Mile. La natura: foreste che sembrano giungle, fiori colorati e spiagge da sogno. Un paradiso! Il clima tropicale, molto caldo e umido, favorisce la crescita della vegetazione e crea le condizioni ideali per alcuni tipi di piantagioni, fra cui – udite, udite – la cannabis. In Giamaica, secondo la legge approvata nel febbraio 2015, “è legale il possesso fino a 56,70 grammi e la coltivazione fino a 5 piante per nucleo familiare. I rastafariani (i seguaci della religione tradizionale giamaicana) possono utilizzare, possedere e coltivare cannabis senza limitazione alcuna all’interno dei luoghi di culto”. In generale, a livello culturale l’uso della marijuana è molto tollerato, ma la normativa non è (per ora) allineata a quest’apertura ideologica. La sensazione però è che il paese si stia avviando verso una nuova era “verde”, aprendo al turismo dei consumatori di cannabis che, di certo, gioverebbe all’economia.

Il paradiso della cannabis si chiama Uruguay 

Esiste un unico Stato nel mondo dove è legale sia coltivare che vendere la marijuana. E’ stato il primo paese al mondo a legalizzarla, nel 2013, e l’ha

resa monopolio di stato. Preparate i bagagli, si parte per l’Uruguay. Se la legalità della cannabis e i prezzi competitivi non vi bastano, sappiate che troverete un paese multiculturale, progressista e accogliente, spiagge bellissime, paesini in cui penserete di trovarvi nel XVII secolo e una capitale, Montevideo, che racchiude tratti antichi e moderni.

 

 

Dunque cari hemplovers, non avete che l’imbarazzo della scelta! Una cosa è certa, evitate la Birmania: nel 2017 un ragazzo è stato giustiziato per possesso di alcune bustine di cannabis…

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Sara